Casa Santa Marcellina

Una presenza al limitare della cittą

Viva il Concilio 1962 - 1965

La Casa di Preghiera Santa Marcellina è; abitata da una piccola comunità delle Suore Marcelline ed è; aperta all’accoglienza di fratelli e di sorelle desiderosi di uno spazio per la preghiera e per il silenzio.
Casa Santa Marcellina veduta panoramica

La terra di Campora è bella ed è curata.
Le sue colline si rincorrono e in esse si vede la mano dell’uomo che le ha lavorate.
L’occhio non può stare fermo, continuamente trascinato dalle linee ondulate che segnano l’orizzonte.
Continuamente si trova a seguire il sali e scendi delle colline. E in questo movimento non si può rapire, prendere con forza: possiamo solo seguire dolcemente le linee e accarezzare con lo sguardo le piccole vallate che si dischiudono accoglienti. Dopo un po’ che si guarda questo paesaggio, dopo esserci un po’ immersi in esso comprendiamo come abbia potuto lo sposo del Cantico cantare la bellezza della sua sposa, della sua amante, attingendo a piene mani alle immagini che la terra di Israele, l’amata terra donata da Dio, aveva lasciato impresse nel cuore.
Ed è per questa via, percorrendo sino in fondo questi paragoni a noi un po’ strani, che il segreto del Cantico è stato svelato. Il Cantico dei Cantici, canta l’amore di una donna e di un uomo. Canta del mistero profondo che segna la vita degli uomini e delle donne, canta del desiderio profondo di ogni uomo e di ogni donna, canta della sorgente di poesia, pace e vita per ciascuno. Ma la terra che irrompe in questo canto, la terra d’Israele con i suoi monti, i suoi fiori e le sue piante, i suoi animali e persino le tradizioni di pastorizia e cura, porta questo amore a dire altro, a dire molto di più rispetto alla verità profonda della vita che già dice. In questo amore fa capolino l’amore per un popolo, per il popolo d’Israele che Dio ha creato proprio donando agli uomini e alle donne scappati dall’Egitto una terra: la terra promessa, la terra d&rsquoIsraele.
E chi ama è Dio: è Lui che ha donato la terra, è Lui che l’ha creata ed è Lui che da sempre la custodisce. Ma quel pezzo di terra, ancora oggi piccola nazione rispetto a paesi con grandi estensioni è a sua volta un segno, un rimando, un dono per ricordare.
Ricordare che l’amore del Padre dona un luogo dove stare, dove vivere senza affanno: la terra promessa è terra dove scorre latte e miele, dove ci sono viti che il popolo non ha piantato, dove ci sono cisterne che il popolo nono ha scavato. E’ un amore per tutti perchè la sua è una terra che può e deve ospitare tutti: eccola Tiro e Sidone, Palestina ed Etiopia: tutti là sono nati.
Il Padre ha fatto tutto questo per il suo popolo e per ogni uomo che egli ama. La bellezza del dono ci ricorda la bellezza dell’amore che ce lo ha donato. Un amore che non finisce, come le linee del paesaggio che continuamente riprendono e si rincorrono.
Un amore che ti dischiude sempre ad altro, a qualcosa di ancora più bello: così come l’intreccio delle colline apre ad inaspettate valli. L’amore del Padre è amore molto attento alle nostre domande e invocazioni, così la terra d’Israele è stata anche la terra del Figlio di Dio. Egli è nato in essa come ogni figlio d’uomo, là è cresciuto grazie alle sue risorse. L’ha percorsa per annunciare a tutti gli uomini che d’ora in avanti l’uomo fatto di terra è libero dal peccato e può vivere nella gioia dei figli di Dio. E lo Spirito ci ricorda la storia di Dio con noi. Quando contempliamo ciò che ci sta intorno ci ricorda dell’amore di Dio per noi.
Quando gustiamo di essere in mezzo a questo verde, di essere circondati dalle colline, di essere parte di esse, lo Spirito di Gesù ci ricorda il patto d’amore, il patto d’alleanza che Dio ha stipulato con noi. E quando il nostro sguardo segue e cerca di vedere il disegno, lo Spirito che ci dà luce ci mostra come su questa terra possiamo ormai muoverci con gioia e libertà, possiamo persino convertire il nostro cammino perchè: il Signore ha posto la sua tenda tra noi, abbiamo potuto contemplare la sua gloria, ha donato la pace agli uomini che egli ama e ha detto “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”.

 


Casa Santa Marcellina
Guzzano di Pianoro
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